La nostra sfilata di Maison si sposta ad Ay, Vertus e Chouilly

Prosegue il nostro racconto delle Maison partecipanti all’Atelier dello Champagne.

Una vita passata come courtier a girare tra le vigne della Champagne alla ricerca delle migliori uve, Alain Thiénot nel 1976 decide di acquistare dei vigneti ad Ay e Le-Mesnil-sur Oger e nel 1985 fonda la propria Maison a Taissy alle porte di Reims. Al suo fianco oggi ci sono i due figli di Alain nella conduzione dell’azienda, gli ettari sono diventati 27 a cui si aggiungono altre uve da conferitori locali. Da allora il livello qualitativo è in costante crescita e oggi gli champagne firmati Thiénot sono innovativi e di personalità. Gli assaggi a Varese incominceranno dal loro Brut sans année, composto da 45% chardonnay, 35% pinot noir e 20% meunier, di grande maturità ed avvolgenza per l’alta percentuale usata di vini di riserva. Si prosegue con il Brut Rosé, stessa composizione ma con l’aggiunta di coteaux champenois rouge da vecchie vigne a conferire quella tonalità cerasuolo al vino. Si chiude alla grande con il fantastico milllesimato 2008 da chardonnay e pinot nero in parti uguali. Un vino di grande complessità e carattere.

Il nostro viaggio continua a Vertus dove incontriamo Pascal Doquet, vigneron dal 1982. Per otto anni ha condotto il domaine di famiglia Doquet Jeanmaire, mentre nel 2004 si è reso indipendente fondando la sua propria maison, andando ad acquistare una parte dei vigneti dalle sue sorelle, coltivandoli in biologico fin da subito e ottenendo la certificazione con la vendemmia 2010. Gli assaggi incominceranno con la Cuvée Horizon, un blanc de blancs ottenuto dalle uve di chardonnay provenienti dai villaggi di Bassuet e Bassu nella regione di Perthois. Secondo assaggio dedicato alla Cuvée Diapason, un Blanc de blancs Grand Cru dal villaggio Mesnil-sur-Oger, la cui prima fermentazione è avvenuta con i soli lieviti indigeni e frutto dall’assemblaggio di due annate. Concludiamo con il Rosé Premier cru cuvée Anthocyanes da 85% chardonnay e 15% pinot nero. Rosé di grandissima struttura ed eleganza.

Facciamo ora tappa a Chouilly nella regione della Champagne-Ardenne dove nel 1972 è stata fondata la maison Nicolas Feuillatte dall’incontro di due grandi personaggi: Nicolas Feuillatte appunto ed Henri Macquart il padre creatore del Centre Viinicole de la Champagne. Questa cave cooperative è un modello unico nella Champagne poiché oggi raggruppa più di 4.500 vigneron di tutta la regione con lo scopo di fare dei vini di qualità. Ogni anno le vendite superano abbondantemente i 10 milioni di bottiglie. Anche in questo caso avremo tre etichette in assaggio iniziando dalla Réserve Exclusive Brut, a rappresentanza dell’élite tra le cuvée sans année con una maturazione sui lieviti più prolungata raggiungendo i 3/4 anni, composto da 40% pinot noir, 40% meunier e 20% chardonnay. Profumi di rosa, ribes e lamponi interessano invece la Réserve Exclusive Rosé di bella raffinatezza gustativa con una carbonica delicata e carezzevole. Chiusura col “botto” e che interessa il Pinot Noir Grand Cru 2008, monovitigno da soli terroirs grand cru. In questa annata hanno prodotto uno champagne di stoffa sopraffina, un’acidità affilata contrapposta ad una maturità gustativa davvero ampia e articolata.

Presto on line l’ultima news che chiuderà il percorso di presentazione delle Maison