Da Avize alla Montagne de Reims, passando dalla Marna.

Questo viaggio comincia da Avize, villaggio della Côte de Blancs, dove ha sede la Bouquin Dupont, piccola maison di Vignerons fondata nel 1929 da Paul Emile Dupont. La crescita commerciale è avvenuta grazie alla figlia Liliane e dal marito Michel Bouquin, acquisendo anche dei vigneti sulle colline di Cramant e di Mesnil sur Oger. Che in termini vitivinicoli significa il non plus ultra per le uve di Chardonnay. Espressioni pure e cristalline del nobile vitigno, proposte nelle versioni non dosate nella maggior parte delle tipologie prodotte. Per l’evento di Varese avremo in degustazione due Champagnes Blanc de Blancs Grand cru, naturalmente consigliamo di partire dal non millesimato. Troverete uno vino delicatamente floreale, agrumato e dal sorso cremoso, una vera delizia quindi. Si prosegue poi con la Cuvée Vieilles Vignes di grande profondità, struttura, ma estremamente versatile.

Ci spostiamo ora sulle colline del versante più occidentale della Montagne de Reims e più precisamente nel paesino di Vandières. Alla guida di una tenuta che conta poco più di 8 ettari di vigne, abbiamo José Ardinat, la moglie Joëlle Faust ed il figlio Cristophe. L’azienda si chiama Ardinat-Faust ed è in conversione al biologico dal 1971. Tutte le parcelle vengono vendemmiate separatamente al massimo della maturazione delle uve e le vinificazioni vengono effettuate con estrema cura, per realizzare dei vini base di grande espressività territoriale. Tra le tipologie prodotte, ne sono state scelte tre da portare al Palace Grand Hotel. L’assaggio parte dal Carte Or da sole uve Meunier, intrigante e originale nel carattere, profuma di agrumi ed erbe aromatiche. Continuiamo con l’Oeil de Perdrix dove il Meunier acquisisce un leggero color rosato tramite la delicata pressatura. Al naso abbiamo note di fragolina di bosco e geranio. Bocca tenace e suadente allo stesso tempo. Si chiude con la Cuvée Spèciale ottenuto da uve Chardonnay e Pinot Nero. Colore che vira sul dorato che regala aromi di frutta a polpa gialla e sentori di frutta secca.

Attraversiamo il fiume Marna ed entriamo nel villaggio di Mareuil-le-Port. Qui ha sede la “piccola-grande” azienda Dehours et Fils con a capo Jérôme Dehours, ultimo rappresentante di diverse generazioni di vigneron indipendenti. Una delle caratteristiche che più rappresenta questa cantina, sono le numerose tipologie di champagne prodotti da selezioni parcellari con predominanza di Meunier, quest’ultima uva rappresenta il DNA aziendale visto il 65% della totalità dei vigneti. Dal 1998 hanno incominciato a conservare i vini di riserva con la “méthode pérpetuelle” detta anche “Solera champenoise” parte in acciaio e parte in barrique. Questo metodo permette di mantenere una costanza qualitativa dei prodotti non millesimati aziendali, come il Brut Grande Réserve, la prima tipologia di Dehours in assaggio a Varese e dove l’utilizzo dei vini di riserva da Solera rappresenta il 25%, avremo quindi uno champagne grintoso ma dalla grande maturità olfattiva e gustativa a regalare profondità ed equilibrio. L’altro assaggio aziendale è dedicato al Terre de Meunier Extra-Brut da uve Meunier in purezza, frutti gialli, erbe aromatiche e cremosità al gusto.

A presto per proseguire insieme nel racconto delle Maison che prenderanno parte all’Atelier dello Champagne di Varese.